— Interventi selvicolturali —
Il Consorzio Forestale di Prata Camportaccio ha tra i suoi obiettivi la conservazione, la difesa e la valorizzazione delle risorse forestali, oltre che la coltivazione, la raccolta e la commercializzazione dei prodotti del bosco e del sottobosco.
Per raggiungere questi obiettivi il CFPC svolge interventi selvicolturali.
Interventi selvicolturali
Il Consorzio Forestale di Prata Camportaccio ha tra i suoi obiettivi la conservazione, la difesa e la valorizzazione delle risorse forestali, oltre che la coltivazione, la raccolta e la commercializzazione dei prodotti del bosco e del sottobosco.
Per raggiungere questi obiettivi il CFPC svolge interventi selvicolturali.
La selvicoltura e gli interventi selvicolturali
La selvicoltura è la scienza che studia l’impianto, la coltivazione e l’utilizzazione dei boschi. La sua applicazione consente di effettuare interventi selvicolturali con lo scopo di trarre servizi utili all’uomo quali produzione di legno, protezione dei versanti, prevenzione dagli incendi, ricreazione, paesaggio etc. senza compromettere il futuro del bosco.
Grazie alla pianificazione dei tagli nello spazio e nel tempo, è possibile guidare la dinamica evolutiva del bosco, accelerando le tempistiche naturali, e rendendole più compatibili con i bisogni dell’uomo.
Gli strumenti normativi e pianificatori (come il Piano di Indirizzo Forestale e i Piani di Assestamento Forestale) forniscono indicazioni chiare e precise in merito a ciò che è possibile fare e non fare durante un intervento di taglio del bosco.
Il CFPC, essendo iscritto all’Albo delle Imprese Boschive di Regione Lombardia, esegue interventi selvicolturali in tutto il territorio della Valchiavenna, principalmente all’interno di terreni conferitigli in gestione.
La corretta esecuzione dei lavori è garantita dalla presenza del Direttore Tecnico, un dottore agronomo o forestale, e di maestranze specializzate, operai forestali che hanno seguito un percorso di formazione specifico.
Il materiale legnoso che viene ricavato con i tagli viene venduto localmente. Il legname più pregiato viene conferito alle segherie oppure impiegato per la realizzazione di arredi quali panche, tavoli e bacheche; la legna da ardere viene invece venduta in stanga (il tronco intero) o lavorata in idonee pezzature; nel caso di interventi in popolamenti ricchi di castagno o larice il legname viene scortecciato per la produzione di paleria, apprezzata per la realizzazione di staccionate o recinzioni oltre che impiegata dal Consorzio stesso per la realizzazione di interventi di manutenzione territoriale e di ingegneria naturalistica. Infine, gli scarti di lavorazione, quali cimali e ramaglie, vengono conferiti ad aziende terze per la produzione di scaglie di legno (cippato) destinate alle centrali a biomassa presenti sul territorio provinciale, così da completare localmente la filiera.
Miglioramento forestale in comune di San Giacomo Filippo (SO)
Nel corso del 2026 è stato avviato un intervento di miglioramento forestale in località La Pasina in comune di San Giacomo Filippo (SO) su terreni conferiti in gestione dal Consorzio Alpi e Boschi di Sommarovina. Scopo dell'intervento ridurre il rischio di propagazione di incendi. L'obiettivo sarà raggiunto effettuando un diradamento delle piante eliminando prioritariamente quelle morte, spezzate o in condizioni fitosanitarie non ottimali.
Taglio di utilizzazione in comune di San Giacomo Filippo (SO)
Dal 2022 al 2026 è stata eseguita un'utilizzazione forestale all'interno di un lariceto, su terreni conferiti in gestione dal Consorzio Alpi e Boschi di Sommarovina. Grazie all'intervento è stato possibile ottenere legname di larice destinato alla filiera bosco-legno locale. L'intervento consentirà al bosco di rinnovarsi più rapidamente rispetto a quanto accadrebbe naturalmente consentendo la produzione di nuovo legname in tempi più brevi.
Taglio di utilizzazione in comune di Chiavenna (SO)
Tra il 2020 e il 2024 è stato realizzato un intervento di utilizzazione forestale in un bosco misto a prevalenza di latifoglie. Il Consorzio Frazionisti di Uschione ha raccolto il consenso di più di 300 proprietari e ha poi individuato il soggetto esecutore dell'intervento. Grazie al taglio è stata ricavata legna da ardere ma è stato anche migliorato lo stato fitosanitario del bosco, dove era presente molta biomassa secca.
Taglio del bosco
Per effettuare il taglio del bosco vanno seguite precise indicazioni e prescrizioni.
Inoltre si deve sempre presentare una denuncia di taglio, anche nel caso di taglio di piante già morte.
Per approfondimenti si rimanda alle seguenti pagine:
- Taglio del bosco: le regole
- SITaB - Sistema Informativo taglio bosco
- Legge Regionale 5 dicembre 2008 n. 31 - Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale
- Regolamento Regionale 20 luglio 2007 n. 5 - Norme forestali regionali
- Piano di Indirizzo Forestale della Valchiavenna (PIF)